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[LAVORO] Malattia pagata... Clicca QUI per vedere il messaggio nel forum |
ale82info |
ragazzi...mi hanno detto una cosa a cui stento a credere... ma se gli operai stanno a casa un solo giorno per malattia questo non viene retribuito? La retribuzione avviene solo dopo il terzo giorno? A me sembra tanto una cazzata, ma non posso nemmeno dire che non è così xkè quando ho lavorato da operaio non ho mai preso permessi per malattie x meno di 3 giorni... chi mi sa dire qualcosa di preciso?!
Ale |
DeepBlue |
Cazzata.
Almeno qui da me funziona così: se fai una malattia per meno di 3 giorni, non serve il certificato. Oltre i 3 giorni, il certificato serve PER LEGGE, visto che lo devi anche spedire all'INPS.
L'importante è che si dia sempre e comunque comunicazione della malattia, altrimenti potrebbe venire trattata come assenza ingiustificata (con tutto quello che ne consegue).
Fai un giro qui: http://www.inps.it/Doc/TuttoINPS/pr...malattia.htm#03
Poi, per essere sicuri basta chiedere al proprio ufficio del personale.
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bimbamel |
Comunque da me anche se la malattia è di un giorno solo bisogna far pervenire entro e non oltre 48h il certificato!
E da un paio di anni non è più necessario spedirlo all'INPS...
io non l'ho più fatto ma me la pagano comunque... prima invece andavo ad inserirla nel terminali presenti all'INPS, con cui litigavo sempre!!!! |
DeepBlue |
Originally posted by bimbamel
E da un paio di anni non è più necessario spedirlo all'INPS...
strano, a me l'anno scorso l'hanno fatta spedire :alsono: |
yoruno |
Cazzata.
Un giorno da me è indisposizione, poi si hanno 48 per far pervenire il certificato medico via fax all'ufficio personale per giustificare assenze più lunghe.
In ogni caso retribuiti |
Alf |
Anche da me come da Mel anche per un giorno richiedono il certificato...
Diro' di piu'.
Un mio amico mi ha detto qualche giorno fa che la sua ragazza che lavora nell'alberghiero ha una roba ancora peggiore...
Se stanno a casa 1g viene scalato dalle ferie, il secondo dal permesso e solo il terzo dalla malattia ....
Quindi ovviamente quando stanno a casa stanno tutti almeno 3gg
:sbonk: |
Gracie |
Dipende dal luogo di lavoro...nella scuola dove ho lavorato tempo fa, un giorno o due di malattia automaticamente diventavano "permesso non retribuito" ...dal terzo giorno, con certificato alla mano, allora diventava malattia vera e propria pagata :evil:
Sta cosa non l'ho mai sopportata perchè non ho quasi mai influenze o malanni da tre o più giorni...ma, per esempio, per me i primi due giorni di ciclo sono devastanti e quando stavo a casa non mi pagavano! :( |
Alf |
Originally posted by Gracie
Dipende dal luogo di lavoro...nella scuola dove ho lavorato tempo fa, un giorno o due di malattia automaticamente diventavano "permesso non retribuito" ...dal terzo giorno, con certificato alla mano, allora diventava malattia vera e propria pagata :evil:
Sta cosa non l'ho mai sopportata perchè non ho quasi mai influenze o malanni da tre o più giorni...ma, per esempio, per me i primi due giorni di ciclo sono devastanti e quando stavo a casa non mi pagavano! :(
Un po' come l'alberghiero che diceva il mio amico ...
Credo che sia meglio informarsi su cosa dice il contratto esattamente... |
bluevelvet |
io ho il contratto a progetto. se mi ammalo mi fanno piegare a metà e mi abbassano i pantaloni. |
Alf |
Originally posted by bluevelvet
io ho il contratto a progetto. se mi ammalo mi fanno piegare a metà e mi abbassano i pantaloni.
Beh dai vogliono solo controllare con il termometro se stai veramente male :asd: |
nous |
Originally posted by Alf
Un po' come l'alberghiero che diceva il mio amico ...
Credo che sia meglio informarsi su cosa dice il contratto esattamente...
Se hai un tempo indeterminato, indipendentemente dal contratto, la malattia è pagata.
Poi se stai a casa fino a 3 giorni la malattia è pagata dall'azienda, oltre dall'INPS (per quello vuole in certificato) ma non ricordo in che percentuale (minore) della tua paga giornaliera. |
DeepBlue |
Originally posted by bluevelvet
io ho il contratto a progetto. se mi ammalo mi fanno piegare a metà e mi abbassano i pantaloni.
Se hai un contratto a progetto a loro non dovrebbe minimamente interessare che tu stia male e il tuo compenso finale non dovrebbe cambiare di un centesimo. |
REQUIEM |
Deepblue detto "Er Avvocato" ;) |
DeepBlue |
Originally posted by REQUIEM
Deepblue detto "Er Avvocato" ;)
Sai com'è, certe cose è meglio saperle se non si vuole rimanere inculati ogni 2x3 ;) |
bimbamel |
Cmq per i contratti a progetto dipende dal contratto... non è detto che non cambi il compenso se fai malattia... |
nous |
No alt : il contratto a progetto retribuisce il progetto, che deve essere consegnato entro un termine stabilito dal contratto.
Il pagamento del lavoro può avvenire a rate mensili, cosa che dà erroneamente la sensazione di essere retribuiti come un dipendente (cosa che non si è, perchè non se ne hanno i diritti).
Chiaramente se divido un compenso in rate mensili non posso far variare le rate a seconda di fattori che nel contratto non sono contemplati (se mi ammalo loro non dovrebbero neanche saperlo, se non lavoro un giorno a loro non importa perchè la paga non è valutata sui *giorni di lavoro* ma sul *lavoro*).
Possono però decidere che non stai rispettando i termini del contratto, per qualità del lavoro o per scadenza dello stesso, e rescindere il contratto. |
DeepBlue |
Originally posted by bimbamel
Cmq per i contratti a progetto dipende dal contratto... non è detto che non cambi il compenso se fai malattia...
Beh, se la malattia dura oltre la data di scadenza del progetto o preclude la possibilità che questo venga portato a temine, allora sì, il compenso dovrebbe cambiare.
Altrimenti non ha senso, dato che proprio per la natura del contratto a progetto, non dovrebbero esserci vincoli sull'orario di lavoro.
Se manca questa caratteristica, il lavoratore è a tutti gli effetti un dipendente mascherato da collaboratore.
AFAIK, ovviamente :)
EDIT: Nous ha riassunto il concetto meglio di me :) |
Renaulto |
Originally posted by DeepBlue
Altrimenti non ha senso, dato che proprio per la natura del contratto a progetto, non dovrebbero esserci vincoli sull'orario di lavoro. Mica tanto:
IL COORDINAMENTO
Indipendentemente da ciò, pur tuttavia, il collaboratore a progetto può operare all'interno del ciclo produttivo del committente e, per questo, deve necessariamente coordinare la propria prestazione con le esigenze dell'organizzazione del committente.
Il coordinamento può essere riferito sia ai tempi di lavoro che alle modalità di esecuzione del progetto o del programma di lavoro, ferma restando, ovviamente,l'impossibilità del committente di richiedere una prestazione o un'attività esulante dal progetto o programma di lavoro originariamente convenuto.
http://www.welfare.gov.it/RiformaBi...08-Circ04n1.htm |
DeepBlue |
Originally posted by Renaulto
Mica tanto:
http://www.welfare.gov.it/RiformaBi...08-Circ04n1.htm
Ok, ma quella parte che hai quotato, va vista insieme al resto (quoto sempre dallo stesso link):
[...]
L'AUTONOMA GESTIONE DEL PROGETTO O DEL PROGRAMMA
Nell'ambito del progetto o del programma la definizione dei tempi di lavoro e delle relative modalità deve essere rimessa al collaboratore.
Ciò perché l'interesse del creditore è relativo al perfezionamento del risultato convenuto e non, come avviene nel lavoro subordinato, alla disponibilità di una prestazione di lavoro eterodiretta. [...]
[...]
Contenuto necessario, ai fini della prova del rapporto posto in essere, sono i seguenti elementi:
[...]
* le forme di coordinamento del lavoratore a progetto al committente sulla esecuzione, anche temporale, della prestazione lavorativa, che in ogni caso non possono essere tali da pregiudicarne l'autonomia nella esecuzione dell'obbligazione lavorativa;
Quindi, sì, se l'azienda apre solo dalle 9 alle 18, tu non puoi andare li alle 22, ma puoi anche decidere di lavorare solo mezza giornata, senza per questo doverti giustificare con qualcuno.
Questo almeno secondo la mia interpretazione. |
Dodo |
da me invece
1 giorno è considerato indisposizione, e non è necessario portare certificato... MA se quel giorno cade di lunedì o di venerdì.. ehehe per evitare "ponti lunghi" (detto senza mezzi termini dall'ufficio del personale :asd: ) viene richiesto il certificato
dopo i 3 giorni è necessario anche per l'inps ovviamente!
ma penso sia così per tutti no? |
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